In questo episodio di SEO in Pillole, ci concentriamo su un problema comune ma spesso trascurato: le catene di redirect. Le catene di redirect sono sequenze di reindirizzamenti che portano un utente da una pagina A a una pagina B attraverso vari passaggi intermedi. Sebbene possano sembrare innocue, queste catene possono creare diversi problemi per il vostro sito web, come la perdita di trust da parte dei motori di ricerca, il rallentamento del sito e lo spreco di crawl budget.
Risolvere le catene di redirect può migliorare la velocità del sito, l’esperienza utente e l’efficacia della vostra SEO.
Trascrizione
Ciao sono Simone Muscogiuri e oggi ci concentriamo su un problema comune ma spesso trascurato: le catene di redirect.
Le catene di redirect sono sequenze di reindirizzamenti che portano un utente da una pagina A a una pagina B attraverso vari passaggi intermedi, come da A a C a D e infine a B. Anche se possono sembrare innocue, le catene di redirect possono creare diversi problemi per il vostro sito web.
Alcuni dei principali problemi che le catene di redirect possono causare sono:
- Perdita di trust: i motori di ricerca non apprezzano le catene di redirect. Ogni passaggio intermedio può diminuire la fiducia che Google ha nelle pagine coinvolte, riducendo il loro valore SEO.
- Rallentamento del sito: ogni redirect aggiunge tempo al caricamento della pagina, peggiorando l’esperienza utente. Più passaggi ci sono, più lento diventa il caricamento.
- Spreco di crawl budget: Googlebot ha un tempo limitato per scansionare il vostro sito. Le catene di redirect fanno sprecare questo tempo, riducendo l’efficienza complessiva della scansione.
Per mantenere il vostro sito in salute, è fondamentale identificare e risolvere le catene di redirect. Potete utilizzare strumenti come Screaming Frog o la Redirect Path Extension per Chrome. Questi strumenti vi aiuteranno a mappare tutte le redirezioni e a individuare le catene problematiche.
La differenza è che con Screaming Frog scansionando il sito si possono fare dei check massivi mentre con la Redirect Path Extension si possono controllare i singoli redirect.
Bene, una volta identificate le catene di redirect, ecco come potete risolverle:
- Impostare redirect diretti modificando le redirezioni in modo che puntino direttamente dalla pagina A alla pagina B, senza passaggi intermedi. Questo ridurrà il tempo di caricamento e migliorerà l’esperienza utente.
- Monitorate regolarmente il vostro sito per nuove catene di redirect. Le modifiche al sito possono creare inavvertitamente nuove catene, quindi è importante mantenere un monitoraggio continuo.
- Aggiornate le redirezioni obsolete assicurandovi che tutte le redirezioni siano ancora pertinenti e necessarie. Le redirezioni obsolete o non necessarie devono essere rimosse.
Immaginate di avere un sito con diverse pagine che sono state spostate o rinominate nel tempo. Se avete impostato redirezioni multiple da una vecchia pagina a una nuova passando per diverse versioni intermedie, questo crea una catena di redirect. Consolidando queste redirezioni in un singolo passaggio, migliorate sia la velocità del sito che il valore SEO delle pagine.
Le catene di redirect possono sembrare un problema tecnico minore, ma possono avere un grande impatto sulle performance del sito. Identificare e risolvere queste catene migliorerà la velocità del sito, l’esperienza utente e l’efficacia della vostra SEO.