In questo episodio di SEO in Pillole, esploriamo la faceted navigation, uno strumento essenziale per migliorare l’esperienza utente nei grandi e-commerce, ma che presenta sfide SEO significative. Scopriamo cos’è, come funziona, e analizziamo le migliori strategie per evitare problemi come contenuti duplicati, spreco di crawl budget e diluizione del trust dei link. Un approfondimento utile per chi vuole ottimizzare la propria navigazione a faccette senza compromettere la SEO.
Ciao sono Simone Muscogiuri e oggi parleremo di un tema fondamentale per i siti di grandi dimensioni, in particolare per gli e-commerce: la faceted navigation, o navigazione a faccette. Questo strumento, se ben implementato, può migliorare notevolmente l’esperienza utente e l’architettura del sito, ma allo stesso tempo presenta delle sfide SEO significative. Vedremo insieme cos’è la faceted navigation, come funziona, e quali strategie possiamo adottare per evitare problemi come contenuti duplicati, spreco di crawl budget e diluizione del trust dei link.
Come già fatto altre volte prendo spunto da un articolo di Search Engine Journal per la puntata di oggi del podcast. Una delle fonti più autorevoli in giro per il web.
Cos’è la Faceted Navigation?
La faceted navigation è un sistema di filtraggio avanzato che permette agli utenti di restringere i risultati di ricerca su un sito in base a specifici attributi, come taglie, colori, prezzi o marche. Questo tipo di navigazione è comunemente utilizzato sui siti di e-commerce con migliaia di prodotti e aiuta gli utenti a trovare facilmente ciò che stanno cercando.
Immaginate di essere su un sito di abbigliamento e di voler trovare una camicia nera di taglia media e colletto con i bottoni. Grazie alla faceted navigation, potete utilizzare i filtri per selezionare il colore, la taglia e altre opzioni che vi permettono di visualizzare esattamente i prodotti che corrispondono ai vostri criteri.
In pratica, le faccette sono categorie o attributi che permettono agli utenti di esplorare il catalogo di prodotti in maniera dinamica e personalizzata. Queste faccette si presentano spesso sotto forma di menu o barre laterali che offrono diverse opzioni di filtraggio. Per i motori di ricerca, le faccette generano nuove pagine con URL distinti che, se non gestiti correttamente, possono causare problemi SEO.
Problemi SEO della Faceted Navigation
Sebbene la faceted navigation migliori l’esperienza utente, presenta alcune sfide SEO non trascurabili. Quando un sito utilizza molte faccette, può generare centinaia, se non migliaia, di URL diversi. Questo può portare a tre principali problemi SEO:
1. Contenuti duplicati: molti URL generati dalla faceted navigation possono portare a pagine con contenuti molto simili o identici. Per esempio, se la pagina di un prodotto cambia solo leggermente in base al colore o alla taglia, Google potrebbe considerare queste varianti come contenuti duplicati, il che può danneggiare il posizionamento del sito.
2. Spreco di crawl budget: i motori di ricerca come Google, come abbiamo già visto in un’altra puntata, utilizzano un crawl budget per decidere quante pagine di un sito esaminare in un determinato periodo di tempo. Se il sito genera un numero eccessivo di URL tramite la faceted navigation, Google potrebbe sprecare il crawl budget su pagine poco rilevanti, ignorando le pagine più importanti.
3. Diluizione del trust dei link: quando esistono molteplici versioni di una pagina, i link che puntano a diverse varianti della stessa possono diluire il link equity (o valore del link), riducendo il potenziale di posizionamento della pagina principale.
Strategie per Ottimizzare la Faceted Navigation
La buona notizia è che esistono diverse strategie per gestire la faceted navigation in modo che non comprometta la SEO.
Canonicalizzazione
Una delle tecniche più efficaci per gestire gli URL generati dalla faceted navigation è la canonicalizzazione. Utilizzando il tag `rel=”canonical”`, potete indicare a Google qual è la versione principale di una pagina, consolidando così tutte le varianti in un’unica pagina canonicalizzata.
Per esempio, se state vendendo felpe gialle di diverse marche, potete creare una pagina principale per tutte le felpe gialle e utilizzare il tag canonical per fare in modo che Google consideri quella pagina come la versione principale, ignorando le varianti con filtri aggiuntivi.
Noindex
Un’altra tecnica utile è l’uso del tag `noindex` per indicare ai motori di ricerca di non indicizzare certe pagine filtrate. Questo approccio è particolarmente utile quando si vogliono evitare problemi di contenuti duplicati o URL irrilevanti nei risultati di ricerca.
Ad esempio, se avete una pagina che filtra le felpe gialle in base al prezzo, e non volete che questa pagina appaia nei risultati di ricerca, potete inserire il seguente tag nella sezione `<head>` della pagina:
“`html
<meta name=”robots” content=”noindex”>
“`
In questo modo, Google non indicizzerà quella specifica pagina, riducendo il rischio di problemi di SEO.
Robots.txt
L’uso del file robots.txt è un’altra soluzione efficace per evitare che Google sprechi il suo crawl budget su pagine non rilevanti. Nel file `robots.txt`, potete specificare quali URL bloccare dal crawling, come quelli che includono parametri di prezzo o taglia.
Per esempio, per bloccare le pagine con parametri di prezzo, potete aggiungere questa riga al vostro `robots.txt`:
“`
Disallow: /*?price=
“`
Questo impedirà ai motori di ricerca di scansionare le pagine che includono parametri di prezzo, ottimizzando così il crawl budget per le pagine più importanti.
L’esempio è puramente indicativo, il parametro sul tuo sito potrebbe essere scritto diversamente.
Altre Strategie di Ottimizzazione della Faceted Navigation
Oltre alle tecniche già menzionate, ci sono altre buone pratiche che potete implementare per migliorare la gestione della faceted navigation.
Breadcrumbs: implementare i breadcrumbs (briciole di pane) aiuta a creare una struttura di link interni chiara e migliora sia l’esperienza utente che l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Ogni pagina dovrebbe collegarsi alle pagine genitore e figlio, offrendo così un percorso logico e gerarchico.
Utilizzare URL SEO-friendly: quando implementate la faceted navigation, assicuratevi che gli URL generati siano puliti e leggibili. Evitate parametri URL complessi o eccessivamente lunghi. Per esempio, un URL come `www.esempio.com/felpe/gialle/adidas` è molto più SEO-friendly rispetto a `www.esempio.com/felpe/?color=giallo&brand=adidas`.
AJAX e URL dinamici: molti siti utilizzano l’AJAX per aggiornare i risultati della faceted navigation senza ricaricare completamente la pagina. Questo migliora l’esperienza utente, ma è fondamentale cambiare l’URL ogni volta che l’utente applica un filtro. Questo inoltre permette all’utente di salvare l’URL filtrato e tornare alla stessa pagina in futuro, migliorando anche la SEO.
Faceted Navigation e Mobile
Non dimentichiamo l’importanza della faceted navigation sui dispositivi mobili. Con sempre più persone che fanno acquisti e navigano online da smartphone, è essenziale che la faceted navigation sia ottimizzata per un’esperienza mobile fluida. Utilizzate un design responsive che si adatti a schermi di diverse dimensioni, mantenendo un’interfaccia facile da usare anche sui dispositivi più piccoli.
La faceted navigation è uno strumento potente per migliorare l’esperienza utente su grandi siti web, ma può causare una serie di problemi SEO se non gestita correttamente. Contenuti duplicati, spreco di crawl budget e diluizione del trust dei link sono solo alcune delle sfide che si possono incontrare.
Fortunatamente, con una pianificazione attenta e l’implementazione delle giuste strategie, potete ottimizzare la faceted navigation senza compromettere la SEO del vostro sito.