Google testa le AI Overviews in Italia: le novità

SEO in pillole
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Google testa le AI Overviews in Italia: le novità
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In questo episodio di SEO in Pillole, analizziamo l’arrivo delle AI Overviews di Google in Italia, Germania e Svizzera. Cosa significa questo per la SEO? Quali saranno le implicazioni per il traffico organico e le strategie di posizionamento? Scopriamo insieme come adattarci a questa evoluzione e sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale nei risultati di ricerca.

Trascrizione

Ciao sono Simone Muscogiuri e oggi affrontiamo un tema che sta facendo parlare molto negli ultimi giorni, soprattutto per chi lavora nel digitale in Europa: l’arrivo delle AI Overviews di Google in paesi come Germania, Svizzera e Italia. 

Un nuovo capitolo per le AI Overviews

Questa è una notizia fresca discussa da molti, anche in un articolo pubblicato il 3 marzo 2025 su Search Engine Roundtable e che segnala come Google stia testando queste funzionalità in alcune nazioni europee dove, fino a poco tempo fa, non erano ancora ufficialmente disponibili. Ma cosa significa questo per noi che ci occupiamo di SEO? E quali potrebbero essere le implicazioni per i siti web e le strategie di posizionamento? Preparatevi, perché stiamo per entrare nel dettaglio di questa evoluzione e capire cosa sta cambiando nel panorama della ricerca online.

Per chi non avesse ancora chiaro di cosa stiamo parlando, le AI Overviews sono quelle risposte generate dall’intelligenza artificiale che Google mostra in cima ai risultati di ricerca. Sono pensate per dare agli utenti informazioni rapide e sintetiche, spesso senza bisogno di cliccare sui link sottostanti. Negli Stati Uniti sono una realtà consolidata da tempo, e Google le ha già portate in oltre 100 paesi. Tuttavia, in molte nazioni europee, come appunto Germania, Svizzera e Italia, l’espansione ufficiale non era ancora avvenuta. Ora, però, le cose sembrano muoversi, e questo apre un sacco di domande su come possiamo adattarci a questa novità.

L’espansione delle AI Overviews in Europa: cosa sappiamo

Partiamo dai fatti. Secondo quanto riportato nell’articolo di Search Engine Roundtable, Google ha iniziato a testare le AI Overviews in Germania, Svizzera e Italia, tre paesi dove fino a poco fa non erano presenti in modo stabile. Questo non significa che siano già attive per tutti gli utenti: si tratta di una fase di sperimentazione, il che è tipico di Google quando introduce nuove funzionalità. In pratica, alcuni utenti in queste nazioni stanno cominciando a vedere queste risposte generate dall’IA per determinate query, mentre per altri la ricerca appare ancora come quella tradizionale, con i classici risultati organici e gli annunci. È un po’ come se Google stesse accendendo la luce in alcune stanze, ma non ancora in tutta la casa.

Questa mossa arriva dopo che, negli ultimi mesi, Google ha ampliato le AI Overviews a livello globale, raggiungendo oltre un miliardo di utenti in più di 100 paesi. In Europa, però, il rollout è stato più lento. Fino a oggi, tra i paesi europei, solo il Regno Unito le aveva ricevute in modo ufficiale e predefinito, senza bisogno di attivare opzioni particolari. Ora, con questi test in Germania, Svizzera e Italia, sembra che Google stia preparando il terreno per un’espansione più ampia nel continente. E non è una sorpresa: l’Europa è un mercato enorme, con milioni di utenti che effettuano ricerche ogni giorno in lingue diverse, e Google vuole chiaramente assicurarsi che la sua tecnologia funzioni bene anche qui.

Pensate a una ricerca semplice, tipo “come preparare una torta al cioccolato”. In un paese dove le AI Overviews sono attive, potreste vedere una risposta diretta in cima alla pagina, con una ricetta sintetica generata dall’IA, magari accompagnata da qualche link a siti di cucina. In Italia, fino a poco tempo fa, avreste visto solo i risultati tradizionali: un elenco di siti da cui scegliere. Ora, con questi test, alcuni utenti italiani potrebbero iniziare a notare quella risposta immediata sopra i link classici. È un cambiamento sottile, ma con un impatto potenzialmente enorme.

Perché Google sta testando proprio ora?

Vi starete chiedendo: perché Google ha deciso di fare questi test proprio adesso? Una possibile risposta è che l’azienda vuole perfezionare la tecnologia per il mercato europeo prima di un lancio completo. L’Europa non è un blocco uniforme: ci sono lingue diverse, culture diverse e modi diversi di cercare informazioni online. In Germania, per esempio, le ricerche potrebbero essere più orientate a termini tecnici o dettagliati, mentre in Italia potremmo vedere query più colloquiali o legate alla cucina e al lifestyle. Google deve assicurarsi che la sua intelligenza artificiale capisca queste sfumature e fornisca risposte utili in ogni contesto.

Un altro motivo potrebbe essere legato alla concorrenza. Non dimentichiamo che altri motori di ricerca e piattaforme basate sull’IA, come Bing con ChatGPT o alternative emergenti, stanno cercando di guadagnare terreno. Google non vuole perdere il suo dominio, e portare le AI Overviews in Europa è un modo per restare davanti a tutti. Inoltre, c’è da considerare che l’azienda ha recentemente aggiornato le sue AI Overviews negli Stati Uniti con Gemini 2.0, una versione più avanzata della sua intelligenza artificiale. È possibile che questi test in Europa siano un banco di prova per vedere come questa nuova tecnologia si comporta con le lingue e le abitudini di ricerca del nostro continente.

Provate a pensare a un utente svizzero che cerca “migliori sentieri per escursioni vicino a Zurigo”. Con le AI Overviews attive, potrebbe ottenere una lista sintetica di percorsi, con descrizioni brevi e magari un paio di link a siti turistici. Senza questa funzione, dovrebbe scorrere una serie di articoli o guide online per trovare le stesse informazioni. È facile capire perché Google punti su questa tecnologia: rende la ricerca più veloce e, almeno in teoria, più utile per chi la usa.

Quali sono le implicazioni per la SEO?

Arriviamo al cuore della questione: cosa significa tutto questo per chi lavora nella SEO? Le AI Overviews cambiano il modo in cui gli utenti interagiscono con i risultati di ricerca, e questo ha un effetto diretto sulle nostre strategie. Quando una risposta generata dall’IA appare in cima alla pagina, spesso gli utenti non sentono il bisogno di cliccare sui link sottostanti. Se cerco “quanti giorni servono per visitare Roma” e Google mi dice “tre giorni sono sufficienti per vedere i principali monumenti”, potrei fermarmi lì, senza visitare un blog di viaggi o un sito turistico. Questo riduce il traffico organico verso i siti web, e per chi vive di visite, come editori o e-commerce, è un problema da non sottovalutare.

Dall’altra parte, però, c’è un’opportunità. Le AI Overviews non inventano le informazioni dal nulla: le prendono da contenuti già presenti sul web. Questo significa che, se il tuo sito è una fonte autorevole e ben strutturata, potresti essere citato in quelle risposte. Pensate a un sito di tecnologia che spiega come scegliere un laptop. Se Google usa quel contenuto per generare una risposta tipo “per un laptop da lavoro, cerca un processore i5 e almeno 8 GB di RAM”, il sito potrebbe guadagnare visibilità, anche se non riceve un clic diretto. Il trucco sta nel creare contenuti che siano chiari, dettagliati e ottimizzati per rispondere a domande specifiche.

Per chi opera in Germania, Svizzera o Italia, questo periodo di test è il momento perfetto per prepararsi. Potreste iniziare a monitorare se le vostre pagine appaiono nelle AI Overviews, magari usando tool che tracciano i risultati di ricerca in tempo reale. Oppure potreste lavorare su contenuti che rispondano a domande frequenti nel vostro settore, aumentando le chance di essere “pescati” dall’IA di Google. È un gioco di adattamento: non possiamo fermare questa evoluzione, ma possiamo imparare a cavalcarla.

Sfide e opportunità per il futuro

Guardando avanti, è chiaro che le AI Overviews porteranno sia sfide che opportunità. Una delle sfide più grandi sarà mantenere il traffico organico. Se gli utenti si abituano a trovare risposte immediate senza cliccare, i siti che dipendono dalle visite potrebbero vedere un calo significativo. 

Dall’altro lato, c’è spazio per chi sa innovare. Le aziende potrebbero puntare su contenuti visivi o interattivi che l’IA non può replicare facilmente, come video o infografiche. Oppure potrebbero concentrarsi su nicchie molto specifiche, dove le risposte generiche di Google non bastano. Un esempio? Un sito italiano di ricette potrebbe offrire guide passo-passo con foto originali, qualcosa che l’IA può citare ma non sostituire del tutto. Inoltre, con l’arrivo di Gemini 2.0, le AI Overviews stanno diventando più dettagliate, con decine di link e citazioni. Questo potrebbe essere un vantaggio per chi riesce a entrare in quelle citazioni.

Conclusione: prepararsi al cambiamento

Siamo arrivati alla fine di questa puntata di “SEO in Pillole”. Abbiamo visto come Google stia testando le AI Overviews in Germania, Svizzera e Italia, aprendo una nuova fase per la ricerca online in Europa. È un cambiamento che porta con sé incertezze, ma anche possibilità per chi sa adattarsi. Il mio consiglio? Tenete d’occhio i vostri dati, sperimentate con i contenuti e non smettete di aggiornarvi. La SEO non è morta ma è un mondo in continua evoluzione, e le AI Overviews sono solo l’ultimo tassello di questo puzzle.