In questo episodio di SEO in Pillole, scopriamo come ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, grazie ai consigli di Microsoft. Approfondiremo strategie per comprendere l’intento dell’utente, sfruttare la NLP, scegliere le parole chiave giuste e mantenere i contenuti sempre freschi e rilevanti. Un approccio innovativo per rendere la tua SEO davvero efficace nel panorama AI.
Trascrizione
Ciao sono Simone Muscogiuri e oggi parleremo di come ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale grazie ai preziosi consigli condivisi da Microsoft.
Con l’evoluzione dei motori di ricerca e l’adozione di tecnologie come ChatGPT Search, che utilizza l’indice di Bing, è fondamentale aggiornare le nostre strategie SEO per rimanere competitivi.
L’importanza dell’intento dell’utente
Microsoft ci ricorda che nel mondo della ricerca alimentata dall’AI, è essenziale concentrarsi sull’intento dell’utente, piuttosto che limitarsi a una semplice analisi delle parole chiave.
Un esempio pratico: se gli utenti cercano “come scegliere una borraccia ecologica”, il contenuto non dovrebbe essere un semplice elenco di prodotti, ma piuttosto una guida dettagliata che spiega i materiali, le certificazioni e le differenze tra le opzioni disponibili.
Microsoft sottolinea che la chiave del successo è capire perché un utente effettua una determinata ricerca. Questo ci permette di offrire risposte che non solo soddisfano il bisogno immediato, ma lo fanno in modo approfondito e utile.
L’uso della Natural Language Processing (NLP)
Un altro punto cruciale è l’utilizzo della Natural Language Processing (NLP). I motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale analizzano il linguaggio umano per comprendere il contesto e i significati dietro le parole.
Per ottimizzare i nostri contenuti, dobbiamo adottare tecniche che allineino il linguaggio del nostro sito a quello che gli utenti utilizzano durante la ricerca.
Se vendiamo abbigliamento sportivo, un articolo che risponde alla domanda: “Quali scarpe da corsa sono migliori per principianti?” sarà più efficace rispetto a una semplice lista di prodotti.
Microsoft consiglia anche di utilizzare frasi naturali, simili a quelle che gli utenti potrebbero pronunciare ad alta voce, come “Quali sono i migliori regali per chi ama il trekking?”.
Strategie per le parole chiave
Quando si parla di parole chiave per la ricerca AI, Microsoft offre alcuni suggerimenti interessanti:
- Parole chiave a coda lunga: invece di puntare su “borracce”, scegliamo frasi come “borracce in acciaio inossidabile per escursionisti”.
- Frasi conversazionali: pensiamo a come un utente potrebbe formulare la domanda. “Dove trovare un barbiere aperto di domenica?” potrebbe essere più efficace rispetto a “barbiere domenica”.
- Parole chiave semantiche: queste aiutano a costruire un contesto più ampio attorno al tema. Se parliamo di “energia rinnovabile”, includiamo termini correlati come “fotovoltaico”, “risparmio energetico” e “sostenibilità”.
- Domande comuni: utilizzare domande dirette è molto utile. Per esempio: “Come funziona una caldaia a condensazione?”
L’importanza della freschezza del contenuto
Microsoft mette in evidenza un altro aspetto spesso sottovalutato: l’importanza di aggiornare regolarmente i contenuti.
Motori di ricerca come quelli basati su AI prediligono contenuti recenti e pertinenti. Per questo, è utile aggiornare articoli già pubblicati con nuovi dati, tendenze o approfondimenti.
Microsoft consiglia anche di utilizzare protocolli come IndexNow, che permettono di notificare rapidamente ai motori di ricerca le modifiche al nostro sito.
Conclusione
La SEO per i motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale non è solo una questione di tecnica: si tratta di mettere al centro l’utente e i suoi bisogni.
Seguire i consigli di Microsoft ci aiuterà a rendere i nostri contenuti più visibili e utili.