In questo episodio di SEO in Pillole parliamo della differenza tra lab data e real data in PageSpeed Insights, uno strumento cruciale di Google per migliorare la velocità del vostro sito. Scopriremo come interpretare questi due tipi di dati per ottimizzare le performance e l’esperienza utente. Vi guiderò attraverso i vantaggi e i limiti di ciascun tipo di dato, fornendo esempi pratici su come utilizzarli efficacemente. Imparare a combinare lab data e real data vi permetterà di ottenere una visione completa delle prestazioni del vostro sito, migliorando sia la SEO che la soddisfazione degli utenti.
Trascrizione
Ciao sono Simone Muscogiuri e oggi ci addentreremo in un tema molto tecnico ma fondamentale per chiunque gestisca un sito web: la differenza tra lab data e real data in PageSpeed Insights. Questo strumento di Google è essenziale per migliorare la velocità del vostro sito, ma capire come interpretare i dati che fornisce è altrettanto cruciale.
Iniziamo con una breve introduzione a PageSpeed Insights. Questo strumento, sviluppato da Google, analizza il contenuto di una pagina web e fornisce suggerimenti per migliorare la velocità della stessa. Offre un punteggio complessivo che va da 0 a 100 e, in generale, più alto è il punteggio, migliore è la performance del sito.
PageSpeed Insights utilizza due tipi di dati per fornire le sue valutazioni: lab data e real data. Ma cosa significano esattamente questi termini e come influenzano la comprensione della performance del vostro sito? Andiamo a scoprirlo.
Il lab data, o dati di laboratorio, si riferisce ai dati raccolti in un ambiente controllato. In altre parole, PageSpeed Insights esegue una serie di test simulati su una pagina utilizzando strumenti come Lighthouse. Questo processo avviene su dispositivi e reti predefiniti per garantire che i risultati siano consistenti e replicabili.
I vantaggi dei Lab Data sono:
Ambiente controllato: poiché i test vengono eseguiti in un ambiente controllato, è possibile ottenere risultati consistenti che possono essere utilizzati per diagnosticare problemi specifici.
Immediatezza: i dati di laboratorio vengono generati rapidamente, permettendovi di vedere immediatamente come le modifiche al sito influiscono sulle prestazioni.
Dettagli Diagnostici: fornisce informazioni dettagliate sui problemi di performance e suggerimenti specifici per migliorare la velocità del sito.
I limiti del Lab Data inve sono:
Non riflette l’esperienza reale: poiché i test sono condotti in un ambiente simulato, i risultati potrebbero non riflettere accuratamente l’esperienza degli utenti reali.
Assunzioni fisse: utilizza parametri fissi come il tipo di dispositivo e la velocità della rete, che potrebbero non rappresentare la varietà delle condizioni degli utenti reali.
Passiamo ora al real data, o dati reali. Questi dati provengono dal campo, ossia dalle esperienze reali degli utenti che visitano il vostro sito. Google raccoglie questi dati tramite il Chrome User Experience Report (CrUX), che raccoglie metriche di prestazione dagli utenti di Chrome.
I vantaggi del Real Data sono:
Riflette l’esperienza dell’utente: Poiché i dati sono raccolti da utenti reali, offrono una rappresentazione accurata delle performance del sito nel mondo reale.
La varietà di condizioni: include una vasta gamma di dispositivi, reti e condizioni, fornendo una visione completa della performance del sito.
I limiti invece del Real Data sono:
Dipende dal traffico: se il sito non ha un traffico significativo, i dati reali potrebbero non essere sufficienti per ottenere un quadro accurato.
Il ritardo nei dati: i dati reali non sono immediati; c’è un ritardo tra il momento in cui l’utente visita il sito e il momento in cui i dati sono disponibili.
Meno dettagli diagnostici: mentre fornisce una visione d’insieme della performance del sito, il real data non offre lo stesso livello di dettagli diagnostici del lab data.
Ora che abbiamo capito cosa sono il lab data e il real data, vediamo come utilizzarli efficacemente per migliorare la velocità del sito.
Utilizzate il lab data per diagnosticare problemi specifici e testare modifiche. Poiché questi dati sono immediati e dettagliati, sono ideali per individuare problemi e verificare l’impatto delle ottimizzazioni.
Utilizzate il real data per monitorare la performance del sito nel tempo e capire come gli utenti reali interagiscono con il sito. Questo vi aiuterà a identificare tendenze e aree che necessitano di miglioramenti.
La combinazione di lab data e real data offre una visione completa della performance del sito. Mentre il lab data vi aiuta a capire e risolvere i problemi tecnici, il real data vi fornisce un feedback continuo sull’esperienza degli utenti.
Vediamo alcuni esempi pratici di come utilizzare questi dati.
Caso 1: Problemi di caricamento delle Immagini
– Lab Data: il test di PageSpeed Insights rileva che le immagini non sono ottimizzate. Potete usare questi dati per identificare quali immagini necessitano di ottimizzazione e implementare le modifiche.
– Real Data: monitorate il real data per vedere se l’ottimizzazione delle immagini ha migliorato i tempi di caricamento per gli utenti reali. Se vedete un miglioramento, significa che le modifiche sono state efficaci.
Caso 2: Tempi di risposta del server
– Lab Data: PageSpeed Insights rileva che il tempo di risposta del server è elevato. Utilizzate queste informazioni per indagare e ottimizzare il server.
– Real Data: controllate i dati del CrUX per vedere se i tempi di risposta del server sono migliorati per gli utenti reali. Questo vi aiuterà a capire se le ottimizzazioni hanno avuto l’effetto desiderato.
La comprensione e l’utilizzo efficace di lab data e real data sono fondamentali per ottimizzare la velocità del vostro sito web. Mentre il lab data vi offre un’analisi dettagliata e immediata, il real data vi fornisce una visione accurata dell’esperienza degli utenti reali. Combinando entrambi, potete ottenere un quadro completo delle performance del sito e implementare ottimizzazioni che migliorano l’esperienza utente e la SEO.