Robots.txt: Scopri i Più Comuni Errori e Come Correggerli per Migliorare la Tua SEO

SEO in pillole
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Robots.txt: Scopri i Più Comuni Errori e Come Correggerli per Migliorare la Tua SEO
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Esaminiamo gli errori più frequenti relativi al file robots.txt e le relative soluzioni, prendendo spunto da un articolo di Search Engine Journal. Dai problemi di posizionamento alla corretta gestione dei caratteri jolly, esploriamo ogni errore e forniamo suggerimenti pratici su come risolverli. Se desideri ottimizzare la visibilità del tuo sito web sui motori di ricerca, non perdere questa guida completa sugli errori da evitare nel file robots.txt!

Trascrizione

Ciao sono Simone Muscogiuri e oggi affronteremo gli 8 errori più frequenti relativi al file robots.txt e come risolverli.

Prendo spunto da un articolo searchenginejournal che ha elencato questi principali errori che si riscontrano nel file robots.txt

Partiamo

Errore numero 1: il Robots.txt che non è inserito nella root. Se il file robots.txt non è posizionato nella directory principale del tuo sito web, i motori di ricerca potrebbero non riuscire a trovarlo. Questo potrebbe compromettere il comportamento del tuo sito come se non ci fosse alcun file robots.txt. La soluzione a questo problema è spostare il file nella directory principale del tuo sito web.

Errore numero 2: Utilizzo sbagliato dei caratteri cosiddetti jolly. I caratteri jolly, come l’asterisco (*) e il segno del dollaro ($), possono essere utilizzati nel file robots.txt per applicare regole a porzioni specifiche del sito. Tuttavia, un uso improprio dei caratteri jolly potrebbe portare a restrizioni indesiderate sul sito. È consigliabile adottare un approccio minimalista nell’uso dei caratteri jolly.

Errore numero 3: Il “noindex” nel file robots.txt. Google non rispetta più le istruzioni “noindex” presenti nei file robots.txt. Se il tuo file contiene queste istruzioni, potresti ritrovarti con pagine indicizzate nei risultati di ricerca di Google. La soluzione a questo problema è utilizzare un metodo alternativo, come il tag “noindex” nei metadati delle pagine.

Errore numero 4: Bloccare la scansione di script e fogli di stile. Bloccare l’accesso dei crawler ai file JavaScript e CSS esterni potrebbe compromettere la corretta visualizzazione delle pagine nei risultati di ricerca. È importante verificare di non bloccare la scansione di questi file nel file robots.txt e, se necessario, rimuovere le linee corrispondenti.

Errore numero 5: Assenza dell’URL della sitemap xml. Includere l’URL della sitemap nel file robots.txt può migliorare la scansione del tuo sito. Fornire questa informazione ai motori di ricerca offre loro una panoramica della struttura e delle pagine principali del tuo sito.

Errore numero 6: Accesso ai siti di sviluppo. Consentire ai crawler di scansionare siti ancora in fase di sviluppo potrebbe compromettere la reputazione del tuo sito web. È consigliabile aggiungere istruzioni di disallow nel file robots.txt dei siti in fase di sviluppo e rimuoverle una volta che il sito è completo e pronto per essere indicizzato.

Errore numero 7: Utilizzo di URL assoluti. Sebbene sia sempre meglio utilizzare URL assoluti, nel file robots.txt, è consigliabile utilizzare percorsi relativi anziché URL assoluti. L’uso di URL assoluti potrebbe causare problemi di interpretazione da parte dei crawler.

Errore numero 8: Elementi deprecati e non supportati. Alcuni elementi, come “crawl-delay” e “noindex”, potrebbero non essere più supportati o raccomandati nei file robots.txt. È importante rimuovere tali elementi e utilizzare metodi alternativi per raggiungere gli stessi obiettivi.

Ecco gli 8 errori più comuni relativi al file robots.txt e le relative soluzioni secondo search engine journal. Ricordate sempre di controllare regolarmente il vostro file robots.txt per evitare problemi che potrebbero compromettere la visibilità del vostro sito web sui motori di ricerca.

Cosa ne pensate? Avete qualcuno di questi problemi sul vostro sito? Se pensate che ci siano altri problemi importanti scrivetemelo nei commenti.