Multimodal Search: la SEO non è più solo testo

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Multimodal Search: la SEO non è più solo testo
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In questo episodio scopriamo come la multimodal search stia trasformando il percorso degli utenti e rivoluzionando il funnel di marketing. Testo, voce, immagini e video si intrecciano, creando nuovi punti di contatto che cambiano il modo in cui i brand devono farsi trovare online. Analizziamo le opportunità che questa evoluzione offre, dalle ricerche vocali a quelle visive con Google Lens fino ai video su YouTube e TikTok, e condividiamo strategie pratiche per ottimizzare i contenuti in ottica multimodale. Un approfondimento per capire come restare competitivi e connettersi davvero con il pubblico in un panorama digitale sempre più complesso.

Trascrizione

Ciao, sono Simone Muscogiuri, e oggi parleremo di come la multimodal search stia rivoluzionando il modo in cui ci connettiamo con il nostro pubblico online. In un mondo dove le ricerche non si limitano più a una barra di testo, ma includono immagini, voce e video, il funnel di marketing sta cambiando radicalmente. Prepariamoci a scoprire come cavalcare questa onda per portare i nostri risultati SEO al livello successivo.

Cos’è la Multimodal Search?

La multimodal search rappresenta l’evoluzione della ricerca online. Non si tratta più solo di digitare parole chiave su Google. Oggi, le persone cercano informazioni utilizzando una combinazione di testo, immagini, comandi vocali e contenuti visivi come i video. Secondo l’articolo di Search Engine Journal che analizziamo oggi, questa trasformazione sta ridefinendo il modo in cui noi, come professionisti SEO e marketer, dobbiamo approcciare il nostro pubblico.

La multimodal search si basa su tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e il machine learning. Questi strumenti permettono ai motori di ricerca, come Google, di interpretare non solo le parole, ma anche il contesto di immagini, audio e video. Questo significa che, quando un utente cerca “miglior ristorante italiano vicino a me” usando la voce, o carica una foto di un piatto per trovarne la ricetta, i motori di ricerca sono in grado di elaborare queste informazioni in modo più complesso e offrire risultati più precisi.

Perché questo è importante per noi? Perché il comportamento degli utenti sta cambiando, e il nostro compito è anticipare queste tendenze per restare rilevanti. 

Come la Multimodal Search Cambia il Funnel di Marketing

Il funnel di marketing tradizionale – consapevolezza, interesse, decisione, azione – non è più una linea retta o un imbuto. Con l’introduzione della multimodal search, il percorso che un utente compie per arrivare a noi è diventato più fluido e multidimensionale. L’articolo di Search Engine Journal sottolinea come gli utenti interagiscono con i brand attraverso molteplici punti di contatto, spesso contemporaneamente.

I Nuovi Punti di Contatto

  • Ricerche vocali: Gli assistenti vocali come Siri, Alexa o Google Assistant stanno diventando sempre più popolari. Quando un utente chiede “Qual è il miglior hotel a Roma?”, non sta solo cercando un elenco di siti web, ma vuole risposte immediate e personalizzate.
  • Ricerche visive: Strumenti come Google Lens permettono agli utenti di scansionare un’immagine e ottenere informazioni in tempo reale. Ad esempio, un utente può fotografare un paio di scarpe in un negozio e scoprire dove acquistarle online.
  • Video e contenuti dinamici: Piattaforme come YouTube e TikTok sono diventati motori di ricerca a tutti gli effetti, dove gli utenti cercano ispirazione o soluzioni rapide.

Questi nuovi punti di contatto ci obbligano a ripensare il nostro funnel. Non basta più ottimizzare una pagina web per una parola chiave. Dobbiamo essere presenti ovunque il nostro pubblico cerca informazioni, con contenuti che rispondano a esigenze specifiche in formati diversi.

Perché la Multimodal Search È una Grande Opportunità

La multimodal search non è solo una sfida, ma un’enorme opportunità. Essere tra i primi a sfruttare queste tecnologie ci permette di distinguerci dalla concorrenza e costruire connessioni più profonde con il nostro pubblico sfruttando una maggiore visibilità: ottimizzando i contenuti per ricerche vocali, visive e testuali, possiamo raggiungere utenti che prima non avremmo intercettato. Creando un engagement più forte: contenuti come immagini accattivanti o video coinvolgenti catturano l’attenzione in modo più efficace rispetto a un semplice testo. Creando personalizzazione: la multimodal search permette ai motori di ricerca di offrire risultati su misura, aumentando le possibilità che il nostro contenuto venga mostrato al pubblico giusto.

L’articolo di Search Engine Journal evidenzia che i brand che investono in contenuti ottimizzati per la multimodal search stanno già vedendo un aumento significativo nel traffico organico. Questo ci dimostra che agire ora può darci un vantaggio competitivo.

Strategie Pratiche per Ottimizzare i Contenuti

Come possiamo sfruttare la multimodal search per migliorare le nostre performance SEO? Ecco alcune strategie pratiche che possiamo implementare subito:

Ottimizzazione per la Ricerca Vocale

Le ricerche vocali sono spesso formulate come domande complete, come “Qual è il miglior ristorante per famiglie a Milano?”. Per posizionarci bene, dobbiamo:

  • Creare contenuti che rispondano direttamente a domande specifiche.
  • Usare un linguaggio naturale e conversazionale, come se stessimo parlando con un amico.
  • Includere parole chiave a coda lunga che rispecchino il modo in cui le persone parlano.

Ad esempio, possiamo creare una sezione FAQ sul nostro sito che risponda a domande comuni nel nostro settore, ottimizzata per il tono e lo stile delle ricerche vocali.

Contenuti Visivi e Google Lens

Con strumenti come Google Lens, le immagini diventano una porta d’accesso al nostro brand. Per sfruttare questa opportunità:

  • Ottimizziamo le immagini con alt text descrittivi e ricchi di parole chiave.
  • Usiamo immagini di alta qualità che rappresentino chiaramente il nostro prodotto o servizio.
  • Creiamo contenuti visivi che raccontino una storia, come infografiche o guide passo-passo.

Ad esempio, se gestiamo un e-commerce di abbigliamento, possiamo ottimizzare le foto dei prodotti con descrizioni dettagliate e tag che includano colori, materiali e stili.

Video: Il Nuovo Re della SEO

I video stanno diventando un pilastro della multimodal search. YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo, e sempre più utenti cercano risposte attraverso video brevi e coinvolgenti. Per sfruttare questa tendenza:

  • Creiamo video che rispondano a domande specifiche del nostro pubblico.
  • Ottimizziamo i titoli, le descrizioni e i tag con parole chiave pertinenti.
  • Inseriamo sottotitoli per migliorare l’accessibilità e l’indicizzazione.

Come Misurare il Successo

Per capire se le nostre strategie stanno funzionando, dobbiamo monitorare i risultati. La multimodal search richiede un approccio più ampio rispetto alla SEO tradizionale, quindi dobbiamo utilizzare strumenti come:

  • Google Analytics per tracciare il traffico organico proveniente da diverse fonti (testo, voce, immagini).
  • Search Console per monitorare le prestazioni delle parole chiave e delle immagini.
  • Piattaforme di analisi video per valutare l’engagement sui nostri contenuti YouTube o TikTok.

Sfide da Affrontare

Sembra tutto bello e facile ma adottare la multimodal search non è privo di ostacoli. Creare contenuti per più formati richiede tempo, risorse e competenze. Inoltre, l’algoritmo di Google è in continua evoluzione, e stare al passo può sembrare una corsa senza fine. Tuttavia, affrontando queste sfide con una strategia chiara, possiamo trasformare gli ostacoli in opportunità.

Un’altra difficoltà è la competizione. Con sempre più brand che adottano la multimodal search, dobbiamo trovare modi per distinguerci. La chiave è creare contenuti autentici, utili e di alta qualità che rispondano davvero alle esigenze del nostro pubblico.

Prima di salutarci, voglio lanciare un invito speciale. Se queste informazioni vi hanno ispirato e volete continuare a esplorare il mondo della SEO con strategie pratiche e aggiornate, unitevi alla community di SEO in Pillole! Iscrivetevi al podcast su Spotify, Apple Podcast o ovunque ascoltiate  i nostri show preferiti. Basta un clic per non perdere nemmeno un episodio e restare sempre un passo avanti nel mondo del marketing digitale.

Grazie per averci accompagnato in questo episodio di SEO in Pillole. Restate connessi per altre strategie che ci porteranno al top dei risultati di ricerca. A presto!